In quel momento, ho sentito un'ondata di orgoglio... seguita da un brivido freddo.
Ho pensato: cosa succederà il giorno in cui, come me, dovrà sopportare battute, scetticismo e obiezioni? Cosa accadrà quando un amico le dirà "Ma sei sicura? Quella è una piramide... Non è un lavoro serio"?
Il network marketing, per come è percepito oggi, espone a un rischio enorme. Non è solo la paura di perdere una vendita, ma la paura di sentirsi giudicati, di veder crollare la propria dignità professionale.
Ho capito che il problema non è la nostra professione, ma il modo in cui ci difendiamo. Se le obiezioni esistono, è perché non abbiamo gli strumenti per prevenirle. Non possiamo sperare di cambiare la mentalità di un Paese intero, ma possiamo cambiare la nostra mentalità e il nostro approccio, per renderli invincibili.
È per proteggere il futuro di mia figlia e di tutti i networker d'Italia, che ho sentito l'urgenza di scrivere "La Bibbia delle Obiezioni". Un sistema che non solo ti insegna a rispondere, ma a costruire un business così solido, etico e professionale che le obiezioni diventano impossibili."Prima che mia figlia Giulia compia 18 anni, voglio trasformare il network marketing in Italia."
Questo non è solo un business per me. È una missione personale.
Voglio che quando Giulia sarà grande, il network marketing sia riconosciuto come una professione seria, etica e rispettabile. Non più visto come "quello schema piramidale" o "il lavoro per disperati".
Oggi ho creato la community di networker più grande d'Europa: oltre 76.000 persone che hanno scelto di seguire il mio metodo.